logo.jpg (24909 byte)

 

Studio pittura ai silossani      Studio pittura ai silossani     Studio Microfix


microfix.gif (16101 byte)

 

Perchè utilizzare MICROFIX: i vantaggi
Prodotti in fase acquosa come i primers ed alcune tipologie di vernici, seppure trovando la loro collocazione sul mercato per i notevoli vantaggi di ECOLOGICITA’, hanno avuto per tantissimi anni delle notevole difficoltà nel riprodurre le performances dei prodotti a base solvente. In modo particolare in Edilizia ed ancora di più nella decorazione delle facciate, lo scarso livello di penetrazione dei fissativi all’acqua ci induceva a sconsigliare l’utilizzo di questi ultimi, soprattutto in presenza di vecchie pitture, perché non in grado di consolidare con sufficiente profondità. La ricerca dell’economicità nei materiali di costruzione pone l’applicatore davanti a problematiche inerenti a supporti a volte non idonei ed allo stesso tempo di soddisfare una maggiore sensibilità nei confronti dell’ambiente e della propria salute. Il MICROFIX, come potrete constatare dai test effettuati, unisce gli aspetti positivi dei primers a solvente utilizzati nell’edilizia a quelli propri di quelli all’acqua, aggiungendo se era possibile, anche delle prestazioni del tutto innovative dimostrate dalle prove qui sotto riportate. A tutto questo si accompagnano oltretutto dei vantaggi economici di tutto rispetto visto l’aumento dei solventi negli ultimi anni. 

Perchè si sono raggiunti i prodotti a solvente
Grafico 1Il MICROFIX è un prodotto formulato con una speciale dispersione acrilica ultrafine che gli permette di ottenere un livello di penetrazione pari ad un fissativo a base solvente. Il diametro delle particelle è di dimensioni fino a 7,5 volte minore di quelle che compongono le altre dispersioni utilizzate per i comuni primers all’acqua e questo è possibile notarlo anche unicamente dall’aspetto nel quale si presenta. Nel grafico a fianco vengono posti a confronto in NM i diametri minimi e massimi delle diverse dispersioni con quella utilizzata per formulare il MICROFIX. Questo comporta una penetrazione anche attraverso più strati di vecchie pitture di molto superiore ai fondi all’acqua di vecchia concezione che tendevano spesso a “pellicolare”. Ciò provocava un effetto fastidioso al momento dell’applicazione della finitura ed era indice del fatto che il principio attivo non aveva raggiunto in misura sufficiente il sottofondo e non aveva svolto la sua funzione equalizzante e consolidante che sono caratteristiche fondamentali per un primer. Un fissativo di questo tipo possiede quindi anche ottime prerogative di traspirabilità e si presta ottimamente al consolidamento di vecchie pitture minerali o di preparazione all’applicazione di queste ultime comportando perciò una versatilità d’impiego del tutto innovativa.  

Il potere consolidante
Si sono applicati a pennello su una lastra di fibrocemento una pittura farinante nella maniera seguente:
1.    Strato di 85 mn umidi sul 100% della superficie
2.    Strato di 85 mn umidi sul 80% della superficie (totale= 170 mn umidi)
3.    Strato di 85 mn umidi sul 60% della superficie (totale= 255 mn umidi)
4.    Strato di 85 mn umidi sul 40% della superficie (totale= 340 mn umidi)
5.    Strato di 85 mn umidi sul 20% della superficie (totale= 425 mn umidi)grafico2.jpg (22419 byte)
Con 24 h a 23° C e 50% di umidità relativa tra una mano e l'altra.
Si è applicato successivamente a pennello MICROFIX su 1/3 della superficie del supporto allo scopo di valutare poi più prodotti sullo stesso pennello. Si è fatto asciugare per 24 h e 50% di U.R. e successivamente abbiamo applicato una o più bande abrasive su tutta a lunghezza del supporto. Abbiamo infine staccato le bande adesive e valutato visivamente il potere legante e consolidante in funzione del numero di spessore di starto farinante confrontando ovviamente il risultato con altri primers. Il risultato è riportato nel grafico a fianco.

Le caratteristiche di Antiefflorescenzagrafico3.jpg (21735 byte)
Si sono applicati a pennello su una lastra di fibrocemento una pittura farinante nella maniera seguente:
Si è immerso il supporto di fibrocemento in una soluzione di sali (NaCl 1% - MgSO4 1% - CaCl2 1% - KBr 1%) per 48h. Dopo avere fatto asciugare il supporto per 24h a temperatura ambiente e avere sigillato i bordi del supporto con un mastice siliconico si è applicato a pennello il MICROFIX. Dopo altre 24h abbiamo posto il supporto in un recipiente contenente acqua avendo cura di mettere a contatto con l’acqua il lato non trattato ed a contatto con l’aria dell’ambiente la parte trattata. La differenza di umidità tra i due lati del supporto crea un gradiente di migrazione dell’acqua e dei sali all’interno dello stesso supporto. Questa migrazione o risalita dei sali avrà come effetto, come tutti sappiamo, la comparsa delle efflorescenze a meno che il MICROFIX non compia un adeguato effetto barriera. Dopo 7 giorni si è misurato qualitativamente il livello di efflorescenza valutando una scala da 0 a 10 (graf. a fianco).
Come si può notare la dimensione delle particelle non influisce sul potere di bloccare una risalita di sali, ma sono le particolari caratteristiche del MICROFIX che ne fanno un primer con un ottimo effetto barriera in modo particolare nei confronti di quelli a solvente.

 

Le capacità di facilitare l'adesionegrafico4.jpg (21591 byte)
Dopo avere applicato un rivestimento farinante sul solito supporto e dopo avere atteso 24h a 23°C e 50% di U.R., abbiamo applicato MICROFIX nella misura di 100 gr/mq. Si è atteso un altro intervallo di tempo di uguale lunghezza e si sono applicate 2 mani a pennello di un rivestimento di qualità superiore. Il sistema ottenuto è stato tenuto 14 giorni a 23°C e 50 % di U.R. prima di effettuare la misura di adesione a secco. Il sistema è stato tenuto anche 14 giorni a 23°C più 7 giorni a 55°C e 100% di umidità con relativa di essiccazione di 48h per misurare l’adesione dopo invecchiamento ad umido. I risultati sono sul grafico a destra.
Come si può notare le prestazioni ottenute da un mezzo acquoso come il MICROFIX sono simili o di poco inferiori a quelle dei sistemi a solvente abituali. MICROFIX e la successiva pittura aderiscono praticamente nello stesso modo di un ciclo con primer a solvente.
Per riassumere tutto ciò che è stato detto fino ad adesso:

 

Primer acquoso

MICROFIX

Primer a solvente

Igiene/inquinamento

J

JJJ

J

Reologia

J

JJJ

JJJ

Aspetto del film

J

JJJ

JJJJ

Penetrazione

J

JJJJ

JJJJ

Adesione

J

JJJ

JJJJ

Potere consolidante

JJ

JJJJ

JJJ

Effetto antiefflorescenza

J

JJJ

JJ

                                                                                                                                 

          Dott. Matteo Mastellari

Responsabile tecnico Mastellari Colori